Testiamo e testate … contro il muro – prima parte 8

Ed eccoci con l’aggiornamento del test della volta scorsa. Senza nessun segreto vi farò vedere url e keyword di questo veloce test e come è andata in questo mese. Vediamo subito cosa è successo.
Circa un mese fa, dopo aver aspettato un mesetto, ho messo in pratica quello che avevo spiegato nell’articolo precedente (https://www.facebook.com/groups/fattidiseo/permalink/741370569380234/). Cioè dopo aver aspettato che le key di mio interesse fossero stabili per un lasso di tempo, ho creato 2 articoli “fuori struttura” e linkato la home.
Poiché sarebbe stato troppo scontato il fatto di usare articoli buoni, pagine indicizzate ecc… ho cercato di rendere il tutto ancora più complicato.
Perché non usare articoli buoni e tutto il resto fatto bene? Semplicemente perché in condizioni normali funziona già, ma le risorse che si impiegano per fare il tutto (costo tempo e costo contenuto) semplicemente non convengono. Quello che ho cercato di testare è fino a quale punto un’atomazione può convenire in alcuni casi, rendondo il tutto semplice e il meno sporco possibile.

Il sito su cui ho effettuato il test è piperina-curcuma con estensione .it. La scelta del trattino è dovuta al fatto che molte volte leggo che il trattino possa danneggiare ecc.. (cosa non vera), infatti al momento della registrazione risultavano liberi tutti. Ma come ho detto in anticipo, ho voluto portare il livello di difficoltà al massimo (o almeno ci ho provato) inserendo tutte le possibili difficoltà ed eliminando possibili “colpi di fortuna”.

Chi già conosce un po’ l’affiliazione sa bene che quella landing è una copia dell’originale fornita dall’advertiser. E’ leggermente modificata (ma nel minimo). Naturalmente il contenuto se non la stessa pagina completa risulta già usato da chissà quante persone… e a questo punto verrà fuori la solita domanda/affermazione: Google penalizza i contenuti duplicati o copiati!!!! Su questo dovrei aprire un blog a parte per spiegare la cosa, ma voglio essere breve e dico semplicemente questo: non è del tutto vero! O meglio è vero che penalizza o banna chi fa uso di contenuti copiati o duplicati, ma come fa a sapere chi è il vero autore? Per questo motivo fino a quando qualcuno non dimostra di esserne il “vero” proprietario non può schierarsi. Potrei portarvi altri esempi a riguardo ma non posso farlo, quindi fidatevi.

Quindi ricapitolando:
1) Ho preso un dominio
2) Ho caricato una landing
3) Ho aspettato che le keyword di mio interesse fossero stabili per un lasso di tempo (circa 1 mese)
4) Ho iniziato il test

L’inizio del test è stato prendere degli articoli generati automaticamente (quindi in italiano poco leggibile) e caricarli. L’opzione che ho messo in più è stata il “noindex,follow” come meta tag. Perché metterli in “noindex, follow”? A detta di google una pagina in “noindex, follow” non viene indicizzata ma passa ugualmente juice. Questo mi permetteva di mettere contenuto sporco che sarebbe stato indicizzato ma che avrebbe passato “juice semantico”.
PS: qualcuno mi direbbe D: come fai a sapere che google ha visitato queste pagine? R: Semplicemente forzando il passaggio dello spider sulla pagina.
Le pagine create sono state queste:

Cosa è successo dopo?
Come si nota dal grafico, la home per le 2 key di interesse ha avuto un boost
Una è salita di 40 posizioni, l’altra dal non essere in top100 è passata a posizione 31.

Dopo 4 giorni ho deciso di inserire un nuovo articolo, ma questa volta inserendolo senza l’opzione del meta tag “noindex,follow”.

 

L’ho fatto indicizzare e boom è successo il patatrac. Il giorno dopo la key numero 1 è scesa di 20 posizioni e l’altra ha incominciato a fare dance. Ho aspettato altri 4-5 giorni e ho deciso di togliere il tag “noindex,follow” anche ai primi 2 articoli, per capire se era un caso o qualcosa dovuto proprio a questo. Il risultato parla da solo: la prima key è sparita completamente dalla top100 e l’altra è in una continua dance.

Il prossimo passo sarà quello di rimettere tutto in noindex di nuovo e magari mandare qualche link. Vedremo… stay tuned

8 thoughts on “Testiamo e testate … contro il muro – prima parte

  1. Reply IP: 80.181.60.195 Lug 3,2017 7:13 pm

    Potevi usare “cartu cazie forsu balshg” come dominio a questo punto. Ma che test del cazzo è???

  2. Reply davide spinicci Lug 3,2017 7:48 pm

    sembrerebbe che se la fonte del link è “di merda”, google se ne accorga punendo il sito beneficiario del link.

  3. Reply Giovanni Lug 4,2017 4:53 pm

    Domanda: gli articoli che metti in noindex follow, sono anche esclusi dalla sitemap.xml?

    Per il resto articolo (ed esperimento) interessantissimo! 😀

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