Contenuti di qualità per google

Attenzione: questo articolo risale al 2012 ed è ripreso da un mio vecchio blog, prima della fine del calendario Maya. Molte cose possono essere cambiate, come non può essere cambiato nulla. Buona lettura.

Francamente credo che molti confondono il vero significato di quello che google vuole intendere per qualità. Ormai in giro si leggono solo storie e storielle su come scrivere contenuti di qualità.

Prima di tutto bisogna fare la differenza tra contenuti di qualità per googlecontenuti di qualità per gli utenti.
Per capire meglio la questione faccio un esempio.

Oggi il sole splende ed è bruttissimo. Non cè nemmeno una nuvola in cielo e questo sta causando alluvioni in tutti i grattacieli. In modo particolare negli ultimi piani degli stessi.
Con tutto questo freddo la temperatura sfiora i 60 gradi e viene la voglia di tuffarsi a mare.

Analizzando lesempio, non si notano errori di analisi grammaticale e logica (almeno spero :)). Dal punto di vista concettuale, invece, è una baggianata assurda che agli occhi di chi legge farebbe dire: ma che droghe si fa questo?!.
Allo stesso tempo però rispetta le regole di contenuti di qualità per google.

Gli algoritmi di google non hanno niente di straordinario nel gestire e riconoscere i contenuti dei siti web. Se fossero capaci di interpretare cosa cè scritto sarebbe qualcosa di eccezionale nellambito dellintelligenza artificiale, e oggigiorno sono ancora pochi i cervelloni elettronici capaci di interpretare una frase.

Regole dei contenuti di qualità

Le regole che google adotta per decidere se un contenuto è di qualità è:

  • Contenuti facili da comprendere.
  • Controlla che i contenuti siano impostati in modo corretto e logico (soggetto, verbo ecc.).
  • Che non ci siano errori grammaticali gravi.
  • Il rispetto della punteggiatura.
  • Lordine con cui vengono rispettati i paragrafi, i ritorni a capo ecc.
  • Che tutto il testo sia in ununica lingua.

Se poi a tutto questo si aggiungono anche video e immagini correlate, si migliora il proprio punteggio.

Ora tutti mi diranno: Ma come?! Nella prima regola hai inserito Contenuti facili da comprendere quando prima hai detto che Non interpreta il significato delle parole.

Con contenuti facili da comprendere si intende se le parole nel testo sono di uso comune oppure no. Naturalmente per google è semplice capirlo, gli basta controllare se in tutta la rete si utilizza o meno quella particolare parola.

Facciamo un esempio:

La ricetta prevede luso di truppetto unito con un pizzico di pernacorallo. Se si vuole dare un tocco molto gavelloso basterà aggiungere il poleroscoso a fine cottura.

Ora analizziamola facendo finta che gli ingredienti che ho descritto esistano veramente ma che soltanto io e altre 100 persone in tutto mondo conosciamo.

Gli utenti interessati alla ricetta troveranno il contenuto molto interessante e di qualità dato che abbiamo inserito i vari ingredienti, anche quelli che ancora non conoscevano.

Ma google sarà dello stesso pensiero sulla qualità? Assolutamente no! Anche se il testo rispetta regole di logica, punteggiatura, paragrafi ecc. non sarà ritenuto un contenuto di qualità perchè non rispetta una delle regole principali: cioè contenuti facili da comprendere. Infatti se questi ingredienti sono citati poche volte sulla rete vuol dire che non sono di uso comune e quindi basandosi sulla sua intelligenza artificiale (a questo punto direi molto grezza) reputerà le parole usate come difficili da comprendere.

Per concludere, la vera domanda da porsi quando si scrive un articolo o un post su un blog o via dicendo è: Ma a chi è diretto larticolo? A google o a un utente realmente interessato?

Nella prima ipotesi il vostro articolo non sarà mai di qualità per un utente finale, ma serete buoni per google (quindi migliore posizione nella serp ecc.).

Nella seconda ipotesi, sarete di qualità per gli utenti ma non per google (lato comprensivo).

Che dire bisogna trovare il giusto bilanciamento tra le 2 cose. Mi raccomando fatemi sapere cosa ne pensate.

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